sabato 30 novembre 2019

Le "marocchinate", un tema che non può essere eluso

Oggi, qui a Roncoferraro, in Provincia di Mantova, è stato presentato il libro intitolato "Le Marocchinate".

Il libro è stato scritto da Davide Caluppi e tratta la questione delle donne ciociare stuprate dai goumiers, le truppe nordafricane che operarono con i francesi durante la II Guerra Mondiale.
Qualcuno ha espresso perplessità nei confronti dell'evento che si è tenuto presso la Sala "G. Di Capi" di Barbasso di Roncoferraro.
Ora, io non ho potuto presenziare all'evento, per via dei miei impegni liturgici.
Infatti, sono uno dei lettori nella messa delle ore 16.00, messa che si tiene presso l'Istituto Geriatrico "Antonio Nuvolari" di Roncoferraro.
Oltretutto, sono ancora senza automobile, per via dell'incidente del 25 agosto scorso.
Se l'evento si fosse fatto in un altro giorno, probabilmente, io avrei partecipato.
Ora, esprimo un mio giudizio.
Io sono tra coloro che amano raccontare la storia senza pregiudizi.
Io condanno la Shoah, che fu un crimine immondo.
La condanno da cattolico.
Infatti, da cattolico, io non posso essere antisemita.
Come condanno la Shoah, condanno anche altri crimini, come le foibe ed il triste fenomeno delle "marocchinate".
Pensate a quelle donne della Ciociaria che subirono l'onta dello stupro da parte dei goumiers.
Lo stupro è di per sé una cosa orribile che segna l'intera vita della persona che lo subisce.
Dunque, non capisco certe obiezioni che ho letto e sentito.
La storia deve essere trattata senza pregiudizi.
Anzi, si deve sapere tutto, per cercare di trovare la verità.
Questa è la mia "filosofia".
Mi viene in mente un personaggio dell'"Ulisse" di James Joyce: il Cittadino.
Questi fu paragonato al ciclope Polifemo dell'"Odissea" di Omero,  per via della sua visione distorta dal pregiudizio.
Infatti, come Polifemo vedeva le cose attraverso l'unico occhio che aveva, così il Cittadino vedeva le cose solo attraverso il suo "occhio" del pregiudizio.
Questi non fu un personaggio obiettivo.
Dunque, bisogna trattare la storia senza pregiudizio.
Condanniamo pure le politiche naziste e le leggi razziali fasciste.
Queste ultime furono condannate persino dai post-fascisti fondatori del Movimento Sociale Italiano, come Augusto De Marsanich.
Anzi, è doveroso condannare orrori come la Shoah e le leggi razziali.
Però, è altrettanto doveroso ciò che fecero gli altri.
Mi viene in mente l'uccisione di Rolando Rivi, un giovane seminarista ucciso dai partigiani comunisti nella zona della Provincia di Modena.
Che male fece Rivi?
Non fu certo un pericoloso nazista.
Egli fu ucciso per odio verso la fede.
Inoltre, non posso non parlare delle "marocchinate", le donne ciociare stuprate.
Che male fecero queste donne?
La risposta è ovvia: nessuno.
Inoltre, ricordo che anche i comunisti sovietici furono antisemiti.
Perché non diamo uno sguardo anche a quello che fece Stalin in Ucraina, con l'Holodomor?
Usare la storia per fare propaganda politica è fare un danno all'umanità perché crea divisione e conflitto.
Quindi, smettiamola con certe contestazioni.
Sarei ben felice di leggere il libro di Caluppi e di recensirlo.
Purtroppo, il tema è attuale.
Basti pensare alle donne stuprate dai serbi durante la guerra nella ex-Jugoslavia e agli stupri di cui ancora oggi noi sentiamo parlare.
Anche questo non può essere taciuto.




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